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Leggende e persecuzioni dei rapaci notturni nei periodi storici

Aggiornamento: 1 ago 2021

Ciao amici

La seconda puntata di oggi è sulle leggende e persecuzioni dei rapaci notturni nei periodi storici scoprendo una storia più cupa per questi predatori che arriva sino ai giorni nostri.

Sapete da cosa deriva la parola Strigiformes, che indica in tassonomia l'ordine di appartenenza di gufi, civette e affini?



Deriva dal latino Striges (streghe) formes (forma) che significa letteralmente uccelli a forma di strega.

Questo per introdurvi ad un passaggio storico importante, ovvero l’ascesa della dominazione romana nel passaggio storico lento che portò i gufi, civette e altri animale ad essere demonizzati per paure dettata dall'inconscio.

La sorte cambiò drasticamente con le violente invasioni delle popolazioni barbariche.

La persecuzione era rivolta alla fauna selvatica potenzialmente pericolosa e minacciosa, ma anche a quella innocua ed avvolta dal mistero. Uno scenario alimentato dal dilagare dell'ignoranza.

Citando il mondo religioso e cristiano, era un'epoca nel quale si identificava il gatto nero come simbolo del potere satanico, e i gufi si affiancano ai gatti in una lunga è drammatica persecuzione, come l’usanza di inchiodare vivi alle porte delle case i barbagianni considerati animali iettatori oppure trasformarli in unguenti o pozioni.



Nel medioevo a suffragare questo status, trovano spazio i celebri Bestiari che avevano come protagonisti un casting di animali selvatici come lupi, serpenti, rospi, gatti, gufi e civette.

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