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Il declino del Gufo delle nevi

Buongiorno dalla Terra Incantata

Oggi vi parlo di un gufo “magico” che ha suscitato in molti bambini e adulti una particolare ammirazione, il Gufo delle nevi (Bubo scandiacus).

La sua popolarità lo fa esplodere negli ultimi due decenni grazie alla figura di Edvige, il fidato gufo messaggero di Harry Potter, il maghetto più famoso al mondo.




Il Gufo delle nevi è un predatore davvero particolare, grazie ad un percorso evolutivo straordinario ha messo a punto caratteri morfologici che gli permettono di sopravvivere in un areale così particolare come quello del Circolo Polare Artico.

Il suo piumaggio bianco è perfettamente adattato alla vita nelle lande desolate artiche e nella tundra dove si riproduce direttamente sul terreno nudo. Il popolo degli Inuit, popolo del ghiaccio, lo chiamano “Ookpik” e in passato usavano le sue remiganti per impennare le frecce usate per cacciare. La femmina dal maschio si distingue per le dimensioni maggiori, ma anche perché, rispetto a quest’ultimo, presenta un piumaggio bianco candido caratterizzato da numerose piccole screziature nere sul fondo bianco presenti sia sulle ali che sul petto in particolare. 

Il fenomeno del Global Warming ovvero del riscaldamento globale sta modificando gli scenari e gli ambienti delle due calotte polari e nell'emisfero Nord, quello che riguarda la distribuzione della popolazione dei gufi delle nevi la situazione è davvero critica. Sono rimasti solo 28 mila gufi delle nevi in tutto il mondo se non cambiamo presto questa inerzia questo splendido predatore è destinato ad estinguersi. 

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